"Giornate della matricola" 4 e 18 Ottobre

presso l'Accademia di belle arti "Aldo Galli" si terranno le "Giornate della Matricola", due giornate interamente dedicate a coloro che si sono iscritti alla nostra Accademia. Sarà occasione per voi di poter rich . . .
Siamo lieti di informarvi che nei giorni 4 e 18 ottobre 2010, dalle 10 alle 13
L'Accademia a Parolario con Mons. Coletti Vescovo di Como

presentano il libro: "Vivere da prete"
Mons. Diego Coletti Vescovo di Como e autore del testo
Ing.Clemente Tajana Direttore dell'Accademia di Belle Arti Aldo Galli di Como
Da traccia per i ritiri spirituali del clero, a una raccolta di riflessioni sulla vita del sacerdote. Così nacque, nel 1991, il libro “Vivere da prete”, firmato da monsignor Diego Coletti, vescovo della diocesi di Como, un testo frutto dell’esperienza accumulata in molti anni di servizio come educatore nei Seminari. Un libro da prendere a piccole dosi - ammoniva l’autore undici anni fa - dove lo spazio fra una riflessione e l’altra va riempito con l’ascolto paziente e attent . . .
Nell'ambito di Parolario, l' 8 Settembre 2010 alle ore 19.30 in Piazza Cavour,
presentano il libro: "Vivere da prete"
Mons. Diego Coletti Vescovo di Como e autore del testo
Ing.Clemente Tajana Direttore dell'Accademia di Belle Arti Aldo Galli di Como
Da traccia per i ritiri spirituali del clero, a una raccolta di riflessioni sulla vita del sacerdote. Così nacque, nel 1991, il libro “Vivere da prete”, firmato da monsignor Diego Coletti, vescovo della diocesi di Como, un testo frutto dell’esperienza accumulata in molti anni di servizio come educatore nei Seminari. Un libro da prendere a piccole dosi - ammoniva l’autore undici anni fa - dove lo spazio fra una riflessione e l’altra va riempito con l’ascolto paziente e attento delle risonanze personali . Articolato in quattro parti (Uomo Nuovo; Ministero Pastorale; Mandato Apostolico; Avere cura di sé), e suddiviso in una trentina di capitoli, “Vivere da prete” fu pubblicato, nel 1991, da Piemme, mentre nel 2010 il testo è uscito per i tipi di Ancora. Questa nuova edizione delle ventotto proposte rivolte ai miei fratelli nel presbiterato - scrive lo stesso Coletti nell’introduzione del volume - si inserisce nel cammino dell’Anno Sacerdotale che Benedetto XVI ha proposto a tutta la Chiesa in occasione del quarto centenario della morte di Giovanni Maria Vianney, Curato d’Ars.
L’Anno Sacerdotale si è solennemente concluso lo scorso mese di giugno. Il rinnovamento e l’aggiornamento della forma cristiana della vita sacerdotale e il nuovo slancio della proposta vocazionale ai giovani - prosegue il vescovo della diocesi di Como - non possono, naturalmente, essere chiusi e definiti nell’arco di dodici mesi.
Il percorso prosegue per suggerire una più lunga e ricca visitazione spirituale, pensando anche a una riflessione sulla nostra vita di preti, bella e feconda, sottoposta a tensioni, caricata di esigenze e pretese, ma anche luogo di grazia e gioia, da vivere nel rispetto delle sue dinamiche fondamentali e nella promozione della qualità evangelica . L’incontro-dibattito dell’otto settembre allarga lo sguardo sul tema più ampio dell’educazione e del ruolo educativo del sacerdote, argomento, quello dell’educare, sul quale la diocesi di Como ha riflettuto negli ultimi due anni, anticipando la scelta della Chiesa italiana che all’educazione dedicherà il prossimo decennio. L’educazione è la conclusione di monsignor Coletti - non è fatta di interventi straordinari, ma si esercita nel quotidiano, con piccoli traguardi e attenzione alla persona.
"My Place" continua fino al 13 Settembre! Partecipa e vinci una Borsa di Studio offerta da Accademia Aldo Galli

“My Place” è il luogo reale, il luogo della coscienza e dell’incoscienza, il luogo della memoria e del sogno in cui il nostro primitivo istinto artistico si rivela per immagini.
Scatta una foto di un posto a te caro o speciale: un edificio, una casa, un luogo pubblico, qualcosa che ami ma che sai essere parzialmente rovinato e deteriorato o che semplicemente vorresti trasformare.
Indirizzo Restauro: . . .
E' online il bando "Borse di Studio Accademia Aldo Galli" per l'anno accademico 2010/2011. Le borse di studio verranno assegnate per merito agli studenti vincitori del concorso "My Place". E' possibile scaricare il regolamento nella sezione Borse di Studio.
“My Place” è il luogo reale, il luogo della coscienza e dell’incoscienza, il luogo della memoria e del sogno in cui il nostro primitivo istinto artistico si rivela per immagini.
Scatta una foto di un posto a te caro o speciale: un edificio, una casa, un luogo pubblico, qualcosa che ami ma che sai essere parzialmente rovinato e deteriorato o che semplicemente vorresti trasformare.
Indirizzo Restauro: quali pensi siano i possibili interventi da attuare per valorizzare il “tuo luogo” e riportarlo alla sua originale bellezza? Lavora sulla fotografia con gli strumenti e nei modi che preferisci per raccontarci la tua idea.
Indirizzo Pittura: come interverresti sul “tuo luogo” per trasformarlo in ciò che desideri? Lascia libero ogni tuo istinto creativo ed artistico e lavora sulla fotografia utilizzando gli strumenti ed i modi che preferisci.
"BEHIND THE COLORS, dall’idea al video" il 6 Settembre a Parolario

il 6 settembre all'interno del Dreamers Time: Presentazione dei filmati realizzati dagli studenti della scuola cine video di Como a cura di Paolo Lipari, la filmakers Mirian Greppi presenta il corto BEHIND THE COLORS, dall’idea al video. La collaborazione con l’Accademia Aldo Galli è nata dalla volontà di raccontare il mondo della formazione artistica post diploma in ambiente che non fosse già stato promosso e conosciuto come la famosa accademia milanese di Brera. Era un modo per far uscire allo scoperto una realtà più piccol . . .
PRESENTAZIONE DEL CORTO DI MIRIAN GREPPI SUGLI ARTISTI COMASCHI E L'ACCADEMIA
il 6 settembre all'interno del Dreamers Time: Presentazione dei filmati realizzati dagli studenti della scuola cine video di Como a cura di Paolo Lipari, la filmakers Mirian Greppi presenta il corto BEHIND THE COLORS, dall’idea al video. La collaborazione con l’Accademia Aldo Galli è nata dalla volontà di raccontare il mondo della formazione artistica post diploma in ambiente che non fosse già stato promosso e conosciuto come la famosa accademia milanese di Brera. Era un modo per far uscire allo scoperto una realtà più piccola e raccolta ma non per questo meno qualificata. Dagli incontri con i ragazzi ma anche semplicemente osservandoli al lavoro ritrovavo quello sguardo si di incertezza sul futuro ma anche capace di trasmettere quella passione che solo chi ha interesse per questo mondo o ne ha come me fatto parte può comprenderne la profondità del messaggio e la passione della "vocazione artistica".
Da oggi parte la campagna di comunicazione sulla MM di Milano

Da oggi nelle stazioni della MM di Milano, su tutte le tre linee, parte la campagna di promozione dell'Accademia Galli:
"...Ama l'arte, tra tutte le menzogne
è ancora quella che mente di meno"
Gustave Flaubert
Da oggi nelle stazioni della MM di Milano, su tutte le tre linee, parte la campagna di promozione dell'Accademia Galli:
"...Ama l'arte, tra tutte le menzogne
è ancora quella che mente di meno"
Gustave Flaubert
Ennio Capasa in visita all'Accademia Aldo Galli / L'articolo su "La Provincia di Como"

L'ultima conferenza del ciclo "Territorio della memoria" nella MODA ha visto come ospite d'onore il grandissimo fashion designer italiano Ennio Capasa. Di seguito l'articolo di Serena Brivio sul futuro dell'industria comasca nell'ambito della progettazione tessile. Guarda le foto su facebook della visita di Ennio Capasa in Accademia insieme al direttore Clemente Tajana.
L'ultima conferenza del ciclo "Territorio della memoria" nella MODA ha visto come ospite d'onore il grandissimo fashion designer italiano Ennio Capasa. Di seguito l'articolo di Serena Brivio sul futuro dell'industria comasca nell'ambito della progettazione tessile. Guarda le foto su facebook della visita di Ennio Capasa in Accademia insieme al direttore Clemente Tajana.
Tornano a splendere le sale delle meraviglie - L'articolo del prof. Rovi sulla "Provincia di Como"

Le vicende conservative che avevano . . .
Lo scorso 2 Luglio ad Albese con Cassano sono stati inaugurati i restauri dei fregi dipinti di Villa Parravicini di Persia. L'intervento degli studenti e i docenti dell'Accademia Aldo Galli ha permesso di recuperare e conservare un esteso ciclo pittorico secentesco di grande pregio esecutivo, anche se ancora poco conosciuto. Gli anni trascorsi in fondazione dal 2007 al 2009 ci hanno permesso di intraprendere un’ intensa campagna di sperimentazione per testare o mettere a punto le migliori metodologie per il restauro di questi dipinti murali.
La Provincia di Como - Sant'Antonino e quel gonnellino troppo corto.

Alto, robusto, di bell'aspetto, gli occhi rivolti al cielo e le gambe muscolose in vista. È stato ritratto così Sant'Antonino, soldato romano nato in Egitto attorno al 275 e martirizzato il 4 luglio dell'anno 303 nei pressi di Piacenza. In un pregevole dipinto del Seicento, precisamente nella pala d'altare della parrocchia d'Albate a lui dedicata, il particolare delle gambe nude, ben tornite, ha calamitato ultimamente l'attenzione degli studiosi.
Già, in occasione del recente restau . . .
Dopo l'inaugurazione della Pala d'altare di S. Antonino di Albate del 3 Luglio, l'articolo di Laura d'Incalci - La Provincia di Como
Alto, robusto, di bell'aspetto, gli occhi rivolti al cielo e le gambe muscolose in vista. È stato ritratto così Sant'Antonino, soldato romano nato in Egitto attorno al 275 e martirizzato il 4 luglio dell'anno 303 nei pressi di Piacenza. In un pregevole dipinto del Seicento, precisamente nella pala d'altare della parrocchia d'Albate a lui dedicata, il particolare delle gambe nude, ben tornite, ha calamitato ultimamente l'attenzione degli studiosi.
Già, in occasione del recente restauro, ufficialmente presentato lo scorso sabato 3 luglio per iniziativa dell'associazione Agorà, mentre sono venuti in luce i colori integri nelle originali tonalità e sfumature, è affiorata anche l'evidente correzione (ripensamento dell'artista? direttiva dall'alto?) che ha reso più lunga la tunica del santo martire con l'intento di nasconderne maggiormente le nudità. Una curiosità dalle sfaccettature intriganti per storici ed esperti mobilitati nella ricerca dei motivi che hanno prodotto la modifica, una sorta di censura sull'immagine giudicata forse osé in periodo di piena Controriforma caratterizzata da ventate di rigore morale. Prima di entrare nei dettagli dell'intervento di restauro - affidato all'Accademia «Aldo Galli» e sostenuto con un contributo della Fondazione provinciale della Comunità comasca - sembra utile contestualizzare la vicenda che vede l'icona di un martire dei primi secoli, contemporaneo di San Fedele e San Espedito e costretto a misurarsi con gli ordini dell'imperatore Diocleziano e il suo furore anticristiano, immersa in un clima storico e culturale post rinascimentale. Le prime notizie attorno al dipinto si rintracciano in parallelo con la storia della chiesa parrocchiale di Albate, per lo più documentata attraverso gli atti delle visite pastorali: «È certo che nel 1597 il vescovo Archinto dispone sensibili modifiche e un ampliamento della chiesa, evidenziando, fra l'altro, che l'altare maggiore era privo di icona» riferisce Clemente Tajana, direttore didattico dell'accademia Galli indicando in successione altri due indizi significativi per la datazione dell'opera. «Un documento attesta che nel 1631 il vescovo Lazzaro Carafino ordina "un'icona col' istoria del santo titolare", e di seguito, la visita del vescovo Giovanni Ambrogio Torriani, nel 1671, conferma un preciso riferimento alla pala d'altare raffigurante Sant'Antonino, lodata da Santo Monti». Probabilmente quindi, la data del dipinto risale al periodo fra il 1631 e il 1650, mentre nella seconda metà del '600, sempre in occasione di una visita pastorale, deve essere
stato commissionato l'allungamento del gonnellino che lasciava troppo esposte le gambe del giovane martire Antonino. Il particolare è affiorato solo durante il recente intervento di restauro come un'inedita rivelazione: «Nel dipinto originale l'allungamento della veste era ben visibile dato che era stato realizzato dipingendo una stoffa in voile leggero, quasi trasparente. Ma questo effetto è stato cancellato da restauratori che successivamente sono intervenuti con ritocchi pesanti rendendo omogeneo il colore dell'abito» nota Federica Colombani, giovane restauratrice che si è occupata della pala sotto la guida delle docenti Elisabetta Bossi e Rossella Bernasconi. Soltanto ripulendo gli strati di colore sovrapposti all'originale si è quindi evidenziata la pregevole soluzione per l'allungamento del gonnellino: «Attraverso un'analisi stratigrafica per esaminare le caratteristiche del pigmento abbiamo verificato che è stato utilizzato lo stesso pigmento per la parte superiore e per quella del successivo allungamento che è quindi da attribuire alla stessa scuola di artisti» suggerisce la restauratrice sottolineando la complessità dell'intervento eseguito senza lo smontaggio della tela dal telaio. «Con lo smontaggio avremmo perso alcune parti del dipinto originale in quanto l'autore aveva proseguito l'opera su alcune parti in legno dove era venuto a mancare il supporto tessile» ammette. Un particolare e innovativo procedimento è quindi stato sperimentato con successo dall'equipe dell'accademia Galli che ha riportato all'originaria espressione un'opera che nello stile richiama gli accenti dell'Accademia Bolognese dei Carracci raccolti poi dalla scuola dei Procaccini, riconoscibile per la luce diffusa e i colori sfumati, per l'impatto con una spiritualità disincarnata, distaccata dalle vicende terrene, totalmente proiettata verso il cielo.
Omaggio alla Sindone - Elena Marzona a Torino con l'opera "Il tuo Volto, Io cerco".

allestita presso le Scuderie juvarriane della Reggia di Venaria dal 1° aprile al 1° agosto 2010 e in significativa concomitanza con l’Ostensione della Sindone a Torino (dal 10/04 al 23/05/2010 ), la Direzione Generale dell’AFAM e in collaborazione con l'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, ha realizzato la Mostra: “Et Verbum caro factum est” (“e il Verbo si fece carne”)
Prendendo fedelmente spunto dall’Uomo della Sindone a . . .
In occasione della grande mostra dedicata a Gesù: Il corpo, il volto nell’arte (con 150 opere di Donatello, Mantegna, Bellini, Michelangelo, Tiziano, Tintoretto, Veronese, Rubens …)
allestita presso le Scuderie juvarriane della Reggia di Venaria dal 1° aprile al 1° agosto 2010 e in significativa concomitanza con l’Ostensione della Sindone a Torino (dal 10/04 al 23/05/2010 ), la Direzione Generale dell’AFAM e in collaborazione con l'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, ha realizzato la Mostra: “Et Verbum caro factum est” (“e il Verbo si fece carne”)
Prendendo fedelmente spunto dall’Uomo della Sindone abbiamo pensato ad un’immagine che riproduca il volto e tutto il corpo dell’Uomo, rendendo viva quella figura e utilizzando tecniche artistiche con libertà d’interpretazione morfologica e psicologica.
Alla mostra partecipa la Studentessa del 4° anno di Restauro dell'Accademia di Bell Arti Aldo Galli di Como,
Elena Marzona con l'opera "Il tuo Volto, Io cerco".
Le opere verranno esposte per un mese nelle Citroniere della Reggia di Venaria, http://www.lavenaria.it/complesso/ita/reggia/tutto_su_reggia/citro_scuderia/citroniera.shtml
che affianca le Scuderie juvarriane dove si svolge la grande mostra dedicata a Gesù Il Corpo, il volto nell’arte.
11 Giugno 2010 – ore 18.30 - IL TERRITORIO DELLA MEMORIA Nelle Arti Visive, con Gillo Dorfles

IL TERRITORIO DELLA MEMORIA
Nelle Arti Visive
Introduzione Sergio Gaddi, Assessore alla Cultura Comune di Como
Interventi di
Gillo Dorfles - Critico d'arte, pittore e filosofo italiano,
Aldo Colonetti, Direttore Scientifico IED Milano,
Andrea Rauch - Designer e illustratore.
Alberto Longatti – Critico e Giornalista
IL TERRITORIO DELLA MEMORIA
Nelle Arti Visive
Introduzione Sergio Gaddi, Assessore alla Cultura Comune di Como
Interventi di
Gillo Dorfles - Critico d'arte, pittore e filosofo italiano,
Aldo Colonetti, Direttore Scientifico IED Milano,
Andrea Rauch - Designer e illustratore.
Alberto Longatti – Critico e Giornalista
Giovedì 17 giugno 2010 – ore 18.30/ IL TERRITORIO DELLA MEMORIA Nel Design



