Aldo Colonetti e Territorio Della Memoria / L'articolo su "Il Corriere di Como"

Il Corriere di Como - Martedì 6 luglio

Colonetti: «Cinque storie vere di artigiani firmate Soldini»

A margine dell’ultimo, dei quattro incontri, avvenuti all’Accademia di Belle Arti Aldo Galli di Como, e dedicati al tema del “Territorio della memoria”, il milanese Aldo Colonetti, filosofo, storico dell’arte e direttore scientifico del Gruppo Ied, responsabile di una delle riviste più autorevoli in campo di design come “Ottagono”, nelle vesti di curatore scientifico del prossimo “Festival del Design in Brianza”, ha parlato dell’evento che si svolgerà tra la metà di ottobre e novembre , e che sarà certamente uno degli appuntamenti di punta in campo di design in Europa.
«Il Clac, che è una struttura territoriale di Cantù – spiega Aldo Colonetti – ha deciso di organizzare un “Festival del Design in Brianza” che si svolgerà tra la metà ottobre e quella di novembre, e che avrà come sedi proprio Cantù, Monza e Como».
Quali argomenti saranno al centro della kermesse?
«Il tema sarà raccontare questo straordinario territorio attraverso delle eccellenze, ma anche attraverso altri linguaggi, come per esempio con un cortometraggio d’autore, Il pensiero della mano, affidato a due giovani, Mattia Colombo e Karole Di Tommaso, supervisionati dal noto regista Silvio Soldini. È un lavoro molto interessante in cui si raccontano cinque storie vere di artigiani, che nonostante il grosso momento di crisi, riescono a rinnovarsi nel mercato, mantenendo però inalterate la manualità e la tradizionalità di un tempo».
Tra le altre iniziative?
«Il carnet è molto ricco. Ci saranno anche molti convegni e incontri - continua Colonetti - come per esempio quello con Walter De Silva, il più importante designer italiano nel mondo in campo automobilistico, che serviranno a mettere insieme culture, economie, innovazioni, ma soprattutto che si rivolgeranno agli stessi abitanti per fargli meglio comprendere quanto il loro territorio sia così ricco».
Como sarà ovviamente coinvolta, e tra le sedi che ospiteranno ci sarà sicuramente l’Accademia di Belle Arti Aldo
«Gli incontri in Accademia sono stati molto utili - conclude il professor Galli.  Colonetti - soprattutto perché si è parlato molto di memoria, ma rivolta al futuro».

Andrea Giordano